Crea sito
02
Feb

Il Sulfur, ovvero lo zolfo, è un minerale nonmetallo molto abbondante in natura (per la precisione è il sedicesimo in ordine di abbondanza fra gli elementi presenti sul pianeta) soprattutto in forma di composti (solfuri e solfati) alcuni dei quali anche molto tossici o corrosivi, mentre è presente in forma pura quasi esclusivamente in regioni dove sono ancora in attività dei vulcani.
È un elemento fondamentale per la vita, sia livello animale che vegetale.
Per quanto riguarda l’uomo, lo zolfo costituisce lo 0.25% del suo peso coprporeo e viene assorbito soprattutto attraverso gli alimenti proteici, l’uovo in primo luogo ma anche i legumi, la carne, il pesce, il formaggio e il latte.
Presente in tutte le cellule, è possibile trovare concentrazioni più alte di questo minerale soprattutto nelle articolazioni, nei capelli, nella pelle e nelle unghie (il caratteristico odore dei capelli bruciati è dato appunto dalla presenza di zolfo). A livello fisiologico, oltre alla sua importanza in relazione all’assorbimento proteico e al metabolismo in generale ed alla salute della pelle e dei capelli, lo zolfo svolge nell’organismo altre fondamentali funzioni a livello neurologico, epatico e renale.
Lo zolfo è un elemento molto utilizzato in naturopatia ma anche in cosmetica: a questo elemento vengono infatti riconosciute importanti azioni antiinfiammatorie e disintossicanti, per la cura dell’artrite, per malattie della pelle quali psoriasi, eczema e dermatiti (il sapone allo zolfo è un classico per il trattamento di disturbi epidermici) e per problemi di parassitosi intestinale.
Purtroppo viene anche utilizzato nelle diete degli animali da pelliccia per migliorare la bellezza e la robustezza del pelo in funzione di utilizzazioni commerciali.
A livello di medicina popolare sono abbastanza noti i candelotti di zolfo che si strofinano sulle zone muscolari affette da torcicolllo per alleviarne i sintomi.
In genere, però, a meno che non si segua una dieta povera di proteine, non è necessario integrare nella propria alimentazione lo zolfo.
In omeopatia lo zolfo è un elemento fondamentale.
A parte il fatto che è un prodotto che componendosi con altri elementi forma altri nuovi rimedi omeopatici, il tipo sulfurico costituisce una delle principali costituzioni (insieme a quella calcarica e a quella fosforica) sulle quali si basa tutta la terapia omeopatica.
Il tipo sulfurico è un normolineo, di peso medio, di aspetto armonioso e proporzionato e dotato di una buona tonicità muscolare che conserva anche quando ingrassa.
A livello psichico, analogamente alle origini del minerale, è un tipo piuttosto “vulcanico”: “caldo”, sia nel senso che sente spesso caldo (specie ai piedi), sia nel senso che la sua mente è sempre attiva e piena di progetti, è un soggetto ottimista, di buon umore e sempre alla scoperta di cose nuove; è sempre in movimento ed ha una buona resistenza alla fatica sia fisica che mentale.
E’ quindi un estroverso, un innovatore (un po’ “filosofo”), un passionale, un leader, ma è anche un egocentrico, un soggetto aggressivo ed ha un altissimo livello di autostima.
Mangia di tutto ed ha spesso sete.
A livello terapeutico il Sulfur risulta indicato soprattutto per quattro principali aree:
– manifestazioni morbose con caratteristiche di periodicità e che tendono a cronicizzarsi (reumatismi, eruzioni cutanee, asma, emorroidi e cefalee)
– manifestazioni cutanee e a livello delle mucose che danno prurito e bruciore (acne, eczema, eritema, orzaiolo, dermatite seborroica, psoriasi, orticaria)
– manifestazioni congestizie (varici, emorroidi, arrossamenti da sudorazione)
– convalescenze prolungate da malattie debilitanti, soprattutto a seguito delle tipiche malattie infettive dell’infanzia.
I sintomi del “sulfur” tendono a peggiorare con il caldo, soprattutto di notte; migliorano con l’aria fresca.

Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

Commenti disabilitati su Sulfur
02
Feb

La Calcarea Carbonica, ovvero il Carbonato di Calcio, è uno dei minerali più abbondanti sul nostra pianeta e costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo dell’organismo umano, soprattutto per quanto riguarda i denti ed il sistema scheletrico nel suo complesso.
In omeopatia tradizionalmente questo prodotto si ricava dalle secrezioni calcaree delle ostriche.
Analogamente alle ostriche, i tipi che necessitano di assumere questo rimedio sono in genere dei soggetti pigri, goffi e sedentari e che per la propria timidezza hanno sviluppato delle forti “difese” al proprio io. Spesso sono costituzionalmente dei brevilinei con il viso pallido e la pelle fredda e delicata; sia per l’appetito che li caratterizano, sia per il loro stile di vita sedentario tendono ad avere un addome prominente ed una generalizzata atonia muscolare.
A livello psichico, tendono all’apatia e all’astenia e sono frequentemente prede di un’ansia marcata e di paure per il futuro.
Spesso soffrono di insonnia e mostrano intolleranze alimentari
La Calcarea Carbonica è il rimedio per eccellenza per tutte le fasi della crescita in età pediatrica ed adolescenziale, sia per quanto riguarda problemi correlati alla dentizione ed allo sviluppo scheletrico, sia rispetto all’apprendimento per difficoltà di attenzione e di memoria.
Meno in generale, la Calcarea Carbonica risulta essere indicata per:
– mestruazioni in età adoloscenziale eccessivamente abbondanti e prolungate che producono uno stato di estrema debolezza;
– cefalee dei ragazzi aggravate a seguito di sforzi mentali e che producono bruciore ed intensa sudorazione alla testa;
– diarree dell’età infantile caratteristiche della fase della dentizione, spesso accompagnate da vomito;
– faringiti e laringiti ricorrenti con raucedine e tosse;
– disturbi digestivi, spesso conseguenti ad eccessi alimentari, con gastralgia, singhiozzo, rigurgiti acidi e vomito;
– otiti;
– disturbi del sonno con risvegli precoci e sonnolenza durante la giornata;
– intolleranze alimentari;
– crosta lattea.
I sintomi correlati alla Calcarea Carbonica tendono a migliorare all’aria aperta, a patto che questa non sia fredda o umida.
I dolori tendono a diminuire se ci si sdraia sulla parte dolente.I sintomi peggiorano a seguito di sforzi mentali e fisici.
Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

Commenti disabilitati su Calcarea Carbonica