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02
Feb

Il Phosphorus è il fosforo, un metalloide del gruppo dell’azoto.
Questo non-metallo, che allo stato naturale si trova solo sotto forma di fosfato, è notoriamente un elemento molto importante per la vita di molti esseri viventi: è infatti un componente essenziale del ricambio cellulare e della trasformazione dei grassi, dei carboidrati e delle proteine in energia; sotto forma di fosfato di calcio, costituisce invece un elemento fondamentale di tutta la struttura ossea: carenza (o, anche al contrario, eccesso) di fosforo provoca infatti astenia, perdita di calcio e quindi osteoporosi. Costituisce più dell’1% del peso corporeo di un essere umano.
Molti alimenti, in particolare quelli a più alto contenuto proteico, ne sono ricchi e contribuiscono normalmente al fabbisogno giornaliero dell’uomo (800-1200 mg/die). In particolare si segnalano: latte e derivati, carne, pesce, uova, frutta secca, legumi e cereali integrali.
Priva di fondamento sembra invece la teoria secondo la quale l’assunzione di fosforo attraverso il consumo di pesce abbia effetti positivi sull’intelligenza e sulla memoria.
Come altre numerose sostanze utilizzate in omeopatia, anche il fosforo allo stato puro è molto tossico e, a dosi elevate, ha effetti letali. Il solo contatto con la pelle può causare gravi ustioni, mentre l’avvelenamento cronico determina la necrosi dei tessuti ossei.
Tra le sue tante proprietà, il fosforo ha quella di illuminarsi e di infiammarsi a contatto con l’aria (il suo nome in greco significa “portatore di luce”): il tipo “Phosphorus” è pertanto una persona estroversa e radiosa ma, come i fiammiferi, si “infiamma” velocemente e altrettanto velocemente si “spegne”.
Di gusti raffinati e dotato spesso di una spiccata sensibilità artistica, ama molto la compagnia e fa tutto per accattivarsi l’affetto e la simpatia degli altri: la sua compagnia risulta in genere piacevole, anche perchè è spesso brillante, comprensivo, estroverso, leale ed altruista. E’ dotato di poca resistenza e, dopo essersi entusiasmato e gettato a capofitto per raggiungere degli obiettivi, si “stanca” e si rilassa troppo e lascia a metà i propri progetti o vanifica i risultati ottenuti.
Anche negli infrequenti momenti di rabbia perde rapidamente il controllo e va in escandescenze, ma altrettanto rapidamente si calma ed in genere non porta rancore. Fisicamente è un longilineo: alto, magro, delicato nei tratti e gracile di costituzione, generalmente ha avuto una crescita molto rapida e tende a curvarsi.
Molto vulnerabile allo stress, si affatica facilmente, sia fisicamente che mentalmente.
A livello terapeutico il Phosphorus, per le sue proprietà coagulanti, si segnala come un rimedio particolarmente indicato in tutte i tipi di emorragie frequenti ed abbondanti, soprattutto a livello nasale e gengivale. e come prevenzione delle emorragie post-chirurgiche.
E’ inoltre indicato per:
– congestioni epatiche causate da eccesso di alcool o da colecisti;
– laringiti acute e croniche con raucedine, tossi secche e bruciore al petto;
– gastriti in presenza di sete di grande quantità di acqua fredda;
– stanchezza psicofisica associata ad ansia, apatia, ipocondria o depressione nervosa;
– ipereccitazione sessuale e difficoltà nella funzione erettile;
– forfora con prurito, pelle del cuoio capelluto secca e squamosa e caduta di capelli;
– sintomi di apatia, sonnolenza e nausea in gravidanza.
I sintomi tendono a peggiorare verso sera, con il freddo, in ambienti rumorosi e a seguito di sforzi fisici o episodi emotivamente significativi; migliorano con il caldo o dopo un buon sonno.
Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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02
Feb

L’Arsenicum Album è l’anidride arseniosa, più comunemente nota con il nome del metalloide da cui è composta, l’ Arsenico.
Questa sostanza, estremamente velenosa, ha da tempo, a livello popolare, una sinistra e meritata fama per aver prima caratterizzato tutti gli intrighi rinascimentali di corte e per aver poi ispirato molta parte della letteratura gialla e poliziesca dell’ottocento e della prima parte del novecento: chi non ricorda, ad esempio “Arsenico e vecchi merletti”, una commedia teatrale e poi un celebre film di Capra, in cui due simpatiche vecchiette collezionano un cadavere dietro l’altro offrendo vino di sambuco corretto all’…arsenico?
Malgrado, quindi, quasi tutte le sostanze utilizzate nei rimedi omeopatici fin ora da me recensiti non siano, a livello di velenosità, da meno all’arsenico, mi rendo conto che parlare di una sostanza pericolosa così popolare per scopi terapeutici possa legittimamente procurare un qualche allarme fra chi mi legge.
Comincio intanto con il dire che l’utilizzazione di sostanze venefiche a scopo terapeutico è una tradizione che appartiene di diritto anche alla medicina allopatica: chi, sempre restando in ambito letterario, ha letto qualche romanzo di Agatha Christie sa bene che spesso molto omicidi sui quali Poirot o miss Murple devono indagare hanno per “arma del delitto” la famigerata digitale, un farmaco spesso essenziale in caso di gravi insufficienze cardiache.
Mi sembra però opportuno, per rassicurare sulla non pericolosità di questo prodotto, anche rimandare alla lettura del mio post sulle diluizioni omeopatiche.

I tratti salienti dell tipo Arsenicum Album sono soprattutto:
– inquietudine, ansia ed agitazione, che traspaiono spesso dalla parlata rapida, dall’espressione preoccupata e tesa di chi dà l’impressione essere sempre a disagio e sotto pressione, dai movimenti rapidi e continui che alla lunga prostano e fiaccano al di là della effettiva fatica, dai sonni agitati e dai bruschi risvegli notturni che spesso non favoriscono il riaddomentarsi;
– angoscia frequente per la propria salute, tanto che al primo malanno è portato subito a credere di essere affetto da un male incurabile al quale, anche se ansioso, agitato o depresso, generalmente “si rassegna”;
– paura di rimanere solo, che si manifesta spesso in un bisogno costante di compagnia ed in una grande apprensione per i membri della famiglia, che gli forniscono il supporto di cui ha bisogno.

Pignolo e perfezionista, sin da bambino è abbastanza ossessionato dalla necessità di ordine, pulizia e precisione; invecchiando diventerà sempre più ansioso, scontroso, critico, avaro, insicuro e diffidente.
Non sopporta il freddo e teme il buio.
E’ noto che la somministrazione di Arsenico ad un individuo provoca, prima dello shock mortale, lancinanti dolori gastrici, crampi, disidratazione, diarrea e vomito, vescicole cutanee, mal di testa ed estrema debolezza.

In base alla legge omeopatica dei “simili”, questo rimedio è quindi particolarmente indicato per gli stessi sintomi.
L’Arsenicum album è il rimedio omeopatico principe per tutte le forme di intossicazioni, sia di tipo alimentare che derivato da altre sostanze.
A livello digestivo è indicato per gastroenteriti acute, con feci irritanti, nere, maleodoranti e in scarsa quantità; gastriti, accompagnate ad una sete intensa d’acqua fredda, la quale però finisce spesso con l’essere vomitata.
A livello Orl e respiratorio per otalgie, con o senza febbre, raffreddori e crisi d’asma, specie notturne.
A livello neurologico per nevralgie che creano sensibilità al cuoio capelluto.
A livello psichico per ansietà, stati ansioso-depressivi e disturbi di panico.
A livello cutaneo per infezioni acute locali: foruncoli, punture di insetti, orticaria, herpes, eczema, psoriasi. Le eruzioni sono secche e squamose, accompagnate da prurito e sanguinamento.
A livello urogenitale, per cistiti acute con febbre, sete intensa, dolori durante la minzione e freddolosità,
L’Arsenicum album, inoltre, è indicato per stati di astenia, spossatezza e prostazione a seguito o meno di una fatica prolungata e per stati di insonnia occasionale o persistente.
Tutti i sintomi tendono a peggiorare con il freddo e nelle ore noturne, migliorano invece con il caldo in tutte le sue forme (applicazioni, ambienti, bevande, cibi).
Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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