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02
Feb

La Sepia è un rimedio prodotto con l’inchiostro di seppia, cioè il liquido nero che la seppia utilizza per nascondersi in caso di pericolo.
Il “tipo” Sepia è fondamentalmente un pessimista: tutto gli appare negativo ed è portato a vedere sempre il lato peggiore delle situazioni.

E’ anche piuttosto apatico nel senso che tutto gli appare indifferente e privo di significato e di importanza. Ha un forte desiderio di evasione, vorebbe scappare, allontanarsi da tutto.

E’ quindi spesso triste e angosciato, ha una forte tendenza al pianto, si sente rassegnato, come il Natrum Muriaticum detesta la consolazione, prova pochi interessi e ogni cosa lo annoia. Tutto gli appare nero come l’inchiostro, nero è il suo umore e non fa nulla per reagire. Questo suo stato umorale spesso coinvolge gli sta vicino: il “tipo” Sepia tende infatti ad essere ostile e rancoroso nei confronti degli altri, in particolar modo verso i propri familiari, sui quali spesso riversa tutta la sua acidità o la sua indifferenza e il suo distacco emotivo (che a volte diventa vera e propria anaffettività).

La sua sola presenza è spesso causa di “gelo” nel senso che il suo umore triste ed irritabile è in grado di contagiare gli sta vicino e non di rado provoca tensione e freddezza in occasione di incontri sociali quali feste o raduni familiari.

L’apatia e la tristezza spesso si rispecchiano nell’aspetto fisico del “Tipo” Sepia: il suo viso si presenta con tratti cascanti e flaccidi, le palpebre sono calanti, ha le occhiaie, il colorito è giallo, gli cadono i capelli, sembra quindi più vecchio di quanto non sia. E’ molto freddoloso.

A livello terapeutico la Sepia è un rimedio particolarmente adatto ai disturbi connessi con il ciclo mestruale, la gravidanza e la menopausa (ma non solo):

– acne gravidica o herpes durante il ciclo

– depressione e irritabilità nel periodo mestruale e premestruale o nella fase post partum

– disturbi tipici della gravidanza quali dolori alla testa, al seno. ai denti o allo stomaco; nausea e vomito mattutini; stipsi; stanchezza; perdite biancastre

– apatia e irritabilità in particolar modo verso i propri familiari nel periodo della menopausa, vampate di calore, senso di pesantezza pelvica.

Più in generale la Sepia è indicata per:

– eruzioni cutanee in particolar modo di colore rosaceo

– infezioni urinarie con urine maleodoranti

– emicrania o cefalea caratterizzata da vertigini

– stipsi senza stimoli

– emorroidi dolenti

– enuresi dei bambini

– iperidrosi ascellare

– diminuizione o mancanza del desiderio sessuale

– difficoltà digestive con inappetenza, nausea e sensazione di amaro in bocca

– senso di pesantezza generale e di debolezza.
I sintomi Sepia si espandono dal basso verso l’alto ed hanno una lateralità sinistra prevalente. Tendono a peggiorare con la consolazione, al mare, alla sera e con il freddo, migliorano con il movimento.

Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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02
Feb

L’Hepar Sulfur o Hepar Sulfuris Calcareum (detto anche “fegato di zolfo calcareo”) è il solfuro di calcio.

E’ un rimedio ottenuto dalla mescolanza in parti uguali dei due precedenti prodotti da me descritti: la Calcarea Carbonica (carbonato di calcio) e il Sulfur (lo zolfo).

Il risultato di questa mescolanza fa sì che molti dei sintomi trattati con l’Hepar assomigliano a quelli curabili con le sostanze da cui esso deriva, ma nello stesso tempo è chiaramente indicato per affezioni del tutto peculiari.
Il soggetto Hepar sulfur manifesta evidenti segni di ipersensibilità e di insofferenza; è facilmente irritabile, anche per futili motivi, spesso è impulsivo e mostra una particolare sensibilità al freddo. Allo stesso modo, si avvilisce e si intristisce facilmente e presenta una soglia molto bassa di resistenza al dolore. Soffre frequentemente di generiche manifestazioni di raffreddamento, tosse ed otalgia.

Il suo utilizzo è particolarmente indicato per tutte le manifestazioni infettive con produzione di pus, soprattutto a carico della pelle: in primo luogo quindi foruncoli e ascessi, ma anche congiuntiviti, herpes, sinusiti, otiti, orzaioli ed ascessi dentari in presenza di processi suppurativi . Tutte queste manifestazioni sono in genere particolarmente dolenti e sensibili al tatto e al freddo.
In caso di foruncoli o accessi vengono generalmente prescritte basse diluizioni del prodotto per favorire la “maturazione”del processo infiammatorio, alte per arrestare e favorire il riassorbimento della suppurazione. L’uso dell’Hepar viene invece in genere sconsigliato per i processi suppurativi che si sviluppano in cavità chiuse per cui non è possibile o è difficoltoso effettuare il drenaggio e la raccolta del pus.

Altre importanti applicazioni di questo rimedio riguardano:

– laringiti acute con raucedine e tosse rauca

– tracheiti con iniziale tosse secca che diventa grassa e catarrale

– tonsilliti suppuranti

– diarree specie nei bambini con feci verdastre

– dolori osteoarticolari

– dolori all’ipocondrio destro (regione epatica)

– cistiti e uretriti croniche

– ciclo mestruale ritardato con prurito vulvare.

I sintomi del soggetto Hepar Sulfur tendono a peggiorare con il freddo, le correnti d’aria fredda, in inverno e al minimo contatto; migliorano con il calore, con gli indumenti caldi.

Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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