Crea sito
02
Feb

L’Argentum Nitricum è il nitrato di argento, un composto chimico costituito da un metallo pesante (quindi tossico) – l’argento – e da una sostanza caustica – il nitrato.
In dose massiva questo composto crea seri danni alle mucose degli occhi, all’apparato urogenitale, respiratorio, digerente e nervoso.
Il tipo “Argentum nitricum” è un soggetto magro (pur essendo molto goloso di dolci) e dall’andatura incerta e insicura.
A livello psichico è un ansioso, sopratutto in vista di un impegno importante quale un esame, una scadenza o un semplice incontro. Dorme male, nel senso che prima di riuscire ad addormentarsi fa fatica, si gira e rigira nel letto e non riesce a “liberare” la mente dalle sue paure e preoccupazioni; poi il risveglio è anticipato.
Va sempre di fretta, è smanioso ed è precipitoso in tutte le sue attività, sempre nel timore di non farcela o di non riuscire “in tempo” a portare a termine le sue faccende.
Numerose sono anche le fobie: ha paura del vuoto e delle altezze, dei luoghi troppo aperti o troppo chiusi, delle malattie, di mettersi in viaggio, della ressa e del mondo “esterno” in generale.
Non gli piace stare solo perchè la solitudine lo terrorizza (anche perchè teme di perdere l’autocontrollo e di cedere a certi suoi impulsi autolesivi) e cerca sempre la compagnia di qualcuno quando deve uscire di casa o deve affrontare un impegno.
Tutto questo malessere psicologico si traduce spesso in somatizzazioni.
A livello terapeutico l’Argentum Nitricum è un rimedio tipico della vita moderna dominata dallo stress e dall’ andare sempre di corsa.
Ha diverse indicazioni simili al Gelsemium: a livello psichico i due “tipi infatti hanno in comune l’ansia anticipatoria, però mentre il Gelsemium rimane apatico, quasi inerme, l’Argentum Nitricum, come abbiamo visto, reagisce con un comportamento agitato e smanioso.
L’Argentum Nitricum è indicato, secondo il principio fondamentale dell’omeopatia “il simile cura il simile”, per tutte quelle patologie che un’assunzione massiva di questo composto chimico induce nell’organismo e nella persona. Più in particolare quindi:
– astenia
– vertigini
– tremori
– cefalea caratterizzata da un senso di vertigine e di pressione agli occhi (come se fossero gonfi)
– stress e traumi emozionali
– diarrea di origine emotiva (con feci liquide e spesso verdastre) e gastroduodenite acuta con abbondanti eruttazioni e bruciore
– laringo-faringite con arrochimento e catarro di difficile esplulsione
– rinite pruriginosa
– lombalgia particolarmente manifesta al mattino
– dolori anginosi a seguito di forti emozioni
– congiuntivite con palpebre rosse e secrezione purulenta.
Tutti i suoi sintomi Argentum Nitricum peggiorano con il caldo, il lavoro intellettuale, l’assunzione di dolci, le mestruazioni, quando è coricati sul fianco destro e di notte. Migliorano invece con l’aria fresca, il freddo ed esercitando una certa pressione nel punto dolente.
Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

Commenti disabilitati su Argentum Nitricum
02
Feb

Il Rhus Toxicodendron è un rimedio estratto dalle spore e dal lattice di un arbusto, chiamato anche Sommaco, della famiglia delle Anarcadiacee.
Originario degli Stati Uniti e del Giappone, il Sommaco si è acclimatato anche nei boschi europei e presenta la caratteristica di diffondersi sui terreni coprendo tutto ciò che incontra.
Fortemente tossico a causa dell’acido tossicodendrico contenuto nelle spore e nel lattice, provoca irritazione ed eruzioni cutanee e risulta fortemente velenoso per ingestione.
L’azione tossica della pianta si potenzia di notte e nelle giornate con clima freddo e umido.
Il Tipo “Rhus Toxicodendron” è generalmente un soggetto apprensivo ed irritabile; spesso è distratto e difetta nella memoria.
Soffre di disturbi del sonno: fa fatica ad addormentarsi, si rigira continuamente nel letto senza trovare la giusta posizione, si sveglia spesso stanco, indolenzito e con dolori alle membra.
Ha spesso sete di bevande fresche ed è molto freddoloso.
Ogni tanto è ossessionato da idee suicidarie.
A livello terapeutico il Rhus Toxicodendron è uno dei rimedi elettivi per dolori osteoarticolari e per patologie a carico della pelle e delle mucose:
– dolori reumatici alla schiena e alle articolazioni (spalle, braccia, polso)
– periartrite scapolo-omerale
– lombalgia e sciatalgia, con un dolore diffuso e rigidità articolare
– dolori muscolari, traumi, artrosi, distorsioni, lussazioni, slogature
– eczema, herpes labiale, herpes zoster, varicella, orticaria, psoriasi ed altre dermatiti con eruzioni vescicolose che danno prurito e sensazione di bruciore e dalle quali fuoriesce liquido chiaro
– irite e congiuntivite, con evidente gonfiore palpebrale
– emorroidi gonfie e dolorose
– riniti con mucose brucianti e naso rosso e gonfio
– epistassi
– laringite e tracheite con rauceudine, anche con stato febbrile, bocca secca, lingua giallastra e sete intensa
– diarrea notturna con spasmi addominali.
Il Rhus Toxicodendron è indicato anche per cefalee frontali o occipitali che producono bruciore delle orecchie e della sommità del capo.
Tutti i sintomi Rhus Toxicodendron migliorano con il caldo secco, le applicazioni calde e il movimento, peggiorano con il freddo umido, l’immobilità, il cambiamento del tempo e di notte.
Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.