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02
Feb

L’Allium Cepa è la comunissima cipolla.
Conosciuta e coltivata già 4-5000 anni fa in molte aree del bacino mediterraneo, la cipolla, un bulbo di una pianta erbacea della famiglia delle Liliacee, è in realtà un ortaggio piuttosto interessante anche aldilà del suo impiego in omeopatia.
Sia nel suo normale impiego alimentare, sia sotto forma di decotti e infusi o anche utilizzato per uso “esterno”, le sono infatti da sempre riconosciute numerose e sorprendenti proprietà di tipo terapeutico: come diuretico, ipoglicemizzante e disinfettante intestinale costituisce un valido aiuto per abbassare la pressione sanguigna, regolare l’intestino, combattere affezioni alle vie urinarie e renali e far diminuire il tasso di glucosio, di colesterolo e trigliceridi nel sangue; come espettorante e battericida contribuisce a combattere la tosse; sotto forma di decotto viene usato come rimedio contro i reumatismi e i dolori articolari; strofinato sulla pelle esercita un’azione lenitiviva contro il prurito provocato da punture di insetti; come “cataplasma” si applica su ascessi e geloni; come ingrediente di creme viene utilizzato per facilitare la cicatrizzazione delle ferite e ridurne le smagliature. Viene indicata anche come supporto alla prevenzione dell’osteoporosi durante la menopausa.
La “medicina popolare” ne fa uso anche in cosmetica: il cataplasma di cipolle può essere utilizzato per massaggiare pelli secche e rovinate, mentre il succo per frizionare il cuoio capelluto allo scopo di stimolare il bulbo pilifero e ritardare la caduta dei capelli.
Ricca inoltre di vitamina C, sostanze solforate e numerosi flavonoidi, secondo alcuni la cipolla può infine avere anche importanti effetti anticancerogeni.
Ha anche però alcune controindicazioni: al di là, infatti, dei “fastidi colletarali” relativi all’alito non proprio piacevole che lascia e al sapore che non tutti apprezzano, è sconsigliato un uso alimentare eccessivo della cipolla, specialmente cruda, a chi ha difficoltà digestive o ha la tendenza ad emorragie.
In omeopatia l’utilizzo della cipolla rappresenta, a mio avviso, uno degli esempi più significativi dei principi basilari su cui poggia questa medicina e di come essa si differenzi nettamente dai principi della medicina tradizionale.
Come ho già detto in altri post, l’omeopatia (hòmoios, simile), a differenza della allopatia (àllos, contrario), non si basa su un principio di “soppressione” del sintomo, sia esso dolore, febbre o altro; non interviene localmente ma mira a guarire l’individuo nella sua completezza: se la malattia, infatti, è il manifestarsi di uno squilibrio che riguarda l’organismo nel suo complesso, la cura non può essere parziale o locale ma deve riguardare il “tutto”.
L’omeopatia persegue questo obiettivo cercando di stimolare e sollecitare l’organismo stesso a “guarire” e lo fa ispirandosi a due principi basilari: la “legge del simile” e la dose infinitesimale.
“Ogni sostanza capace a dosi ponderali di provocare dei sintomi in un soggetto sano, può, a dosi deboli, guarire quegli stessi sintomi in un soggetto malato”.
Tornando quindi all’allium cepa, come è noto la cipolla, per i suoi composti solforati sprigionati per via aerea in modo particolare quando viene affettata, provoca abbondante lacrimazione e secrezione nasale.
Questo rimedio costituisce quindi il trattamento principe di tutti i disturbi che presentano gli stessi sintomi: raffreddori, congiuntiviti allergiche, riniti allergiche, croniche o recidivanti. In particolare, è indicato in presenza di abbondanti secrezioni nasali acquose e irritanti per le narici ed il labbro superiore, lacrimazione, occhi arrossati e salve di starnuti. Può esserci tosse stizzosa e mal di testa. I sintomi migliorano all’aria aperta e peggiorano stando in ambienti molto caldi.
L’Allium cepa, come tutti gli altri prodotti omeopatici, è disponibile in diverse diluizioni.
La frequenza di assunzione del dosaggio di 3 granuli in fasi acute può essere anche ogni 30-60 minuti, riducendo poi l’ assunzione a 2-3 volte al giorno in relazione al beneficio ottenuto.
Nel caso di forme croniche o recidivanti la durata del trattamento può essere anche piuttosto lunga.
Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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02
Feb

La Bryonia Alba, chiamata anche semplicemente Brionia, è un prodotto estratto da una pianta erbacea rampicante della famiglia delle Cocurbitacee (la stessa dei cocomeri e delle zucche), detta comunemente uva serpentina.
E’ una pianta molto comune in Italia che cresce indifferentemente nelle zone boschive e nelle macchie litoranee e in quelle pedemontane. E’ piuttosto ben individuabile in quanto i frutti sono costituiti da bacche rosse della grandezza di un pisello.
Cresce in maniera molto lenta, senza dare nell’occhio.
Anche in questo caso, si tratta di una pianta molto velenosa, in particolare per quanto riguarda le radici e le bacche.
Da sempre ha avuto un largo utilizzo nella fitoterapia.
Il tipo “brionia” è un soggetto meticoloso, sempre alla ricerca di sicurezza e stabilità.
Chi ha avuto modo di leggere con attenzione il mio precedente post sulla Belladonna già potrebbe aver intuito che la Brionia rappresenta in omeopatia il suo esatto opposto: tanto sono tumultuosii i sintomi del tipo Belladonna tanto sono ad esordio subdolo e lento quelli del tipo “Brionia“.
Allo stesso modo, tutti i sintomi “Brionia” peggiorano con il caldo e il movimento e migliorano invece con il freddo e la quiete.
La Brionia è particolarmente indicata per cefalee, spesso concomitanti con stipsi e altri disturbi digestivi; coliche con dolori localizzati nella zona epatica, accompagnate spesso da nausea e vomito e che migliorano con leggere pressioni sulla zona dolorante; difficoltà digestive caratterizzate da una sensazione di peso sullo stomaco, eruttazioni frequenti e lingua coperta da una patina giallastra; febbri influenzali ad esordio graduale, con mal di testa, sete intensa e un generale senso di inquietudine; frequenti episodi di stipsi, con feci dure e secche; tossi secche a seguito di uno stadio iniziale di raffreddore con abbondante secrezione nasale; vertigini da movimento; reumatismi; lombalgie; artriti.
Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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