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02
Feb

L’Apis Mellifica è un prodotto ottenuto dalla triturazione delle api.

Giusto a titolo informativo segnalo che sull’utilizzo di prodotti di origine animale da parte dell’omeopatia (come in questo caso, appunto) è in corso da qualche anno una polemica da parte di alcuni animalisti che pongono in particolare l’accento su una certa contraddizione fra la dichiarata impostazione “ecologista” in senso lato del metodo terapeutico (ricordo ad esempio che in omeopatia non esiste alcuna sperimentazione sugli animali) e la produzione di certi rimedi. Personalmente non ancora riesco a farmi una opinione precisa sulla questione per cui preferisco non pronunciarmi. Meno pertinente mi sembra invece, di primo acchito, la riserva di alcuni vegetariani ad utilizzare questo tipo di prodotti: ricordo che i rimedi omeopatici sono ottenuti attraverso una lunga serie di diluizioni (tanto che oltre una certa soglia non si rileva più alcuna traccia di molecole del principio attivo) e che la loro efficacia dipende in gran parte dal processo di dinamizzazione fra una diluizione e l’altra). Anche in questo caso però, non essendo io vegetariana e mancando quindi della necessaria sensibilità che ciò comporta, non mi sento di poter dare un giudizio sereno in proposito.

Dal punto di vista mentale il “tipo” Apis è un soggetto sempre indaffarato, attento nelle sue occupazioni quasi a livello maniacale. Come le api, non sta mai fermo (soprattutto da bambino) ma si irrita e diventa sospettoso e geloso se qualcuno invade il suo territorio: la casa e il mondo familiare sono il suo “spazio”, gli intrusi non sono ammessi. In genere però ama molto la compagnia e l’aggregazione.

Secondo il più classico degli esempi del principio omeopatico della “similitudine” (il simile cura il simile), l’Apis è particolarmente indicato per la cura dei sintomi correlati alle punture delle api (ma anche di altri insetti) e delle complicanze a livello respiratorio e digestivo che queste possono comportare e, più in generale, per ogni forma di edema con dolori brucianti associati a mancanza di sete e ipersensibilità verso la regione infiammata, infiammazioni cutanee, delle mucose e delle articolazioni.

In particolare, le indicazioni più importanti per l’Apis Mellifica riguardano:

– infiammazioni oculari con edema

– rialzi rapidi di temperatura corporea con dolori articolari

– ascessi che provocano bruciore vivo e prurito

– allergie ad alimenti o farmaci

– insolazione

– eritema solare

– infiammazione delle tonsille ad esordio repentino con gola bruciante

– orticaria con macchie gonfie e rosate

– dolori articolari con versamento

– bruciature

– brufoli e foruncoli

– dolori ovarici spesso associati a dismenorrea.

Tutti i sintomi Apis peggiorano di notte, con il calore e con il contatto, migliorano con applicazioni fredde. Generalmente hanno una prevalenza laterale destra per diffondersi poi rapidamente a tutta la regione interessata.

Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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02
Feb

L’Arsenicum Album è l’anidride arseniosa, più comunemente nota con il nome del metalloide da cui è composta, l’ Arsenico.
Questa sostanza, estremamente velenosa, ha da tempo, a livello popolare, una sinistra e meritata fama per aver prima caratterizzato tutti gli intrighi rinascimentali di corte e per aver poi ispirato molta parte della letteratura gialla e poliziesca dell’ottocento e della prima parte del novecento: chi non ricorda, ad esempio “Arsenico e vecchi merletti”, una commedia teatrale e poi un celebre film di Capra, in cui due simpatiche vecchiette collezionano un cadavere dietro l’altro offrendo vino di sambuco corretto all’…arsenico?
Malgrado, quindi, quasi tutte le sostanze utilizzate nei rimedi omeopatici fin ora da me recensiti non siano, a livello di velenosità, da meno all’arsenico, mi rendo conto che parlare di una sostanza pericolosa così popolare per scopi terapeutici possa legittimamente procurare un qualche allarme fra chi mi legge.
Comincio intanto con il dire che l’utilizzazione di sostanze venefiche a scopo terapeutico è una tradizione che appartiene di diritto anche alla medicina allopatica: chi, sempre restando in ambito letterario, ha letto qualche romanzo di Agatha Christie sa bene che spesso molto omicidi sui quali Poirot o miss Murple devono indagare hanno per “arma del delitto” la famigerata digitale, un farmaco spesso essenziale in caso di gravi insufficienze cardiache.
Mi sembra però opportuno, per rassicurare sulla non pericolosità di questo prodotto, anche rimandare alla lettura del mio post sulle diluizioni omeopatiche.

I tratti salienti dell tipo Arsenicum Album sono soprattutto:
– inquietudine, ansia ed agitazione, che traspaiono spesso dalla parlata rapida, dall’espressione preoccupata e tesa di chi dà l’impressione essere sempre a disagio e sotto pressione, dai movimenti rapidi e continui che alla lunga prostano e fiaccano al di là della effettiva fatica, dai sonni agitati e dai bruschi risvegli notturni che spesso non favoriscono il riaddomentarsi;
– angoscia frequente per la propria salute, tanto che al primo malanno è portato subito a credere di essere affetto da un male incurabile al quale, anche se ansioso, agitato o depresso, generalmente “si rassegna”;
– paura di rimanere solo, che si manifesta spesso in un bisogno costante di compagnia ed in una grande apprensione per i membri della famiglia, che gli forniscono il supporto di cui ha bisogno.

Pignolo e perfezionista, sin da bambino è abbastanza ossessionato dalla necessità di ordine, pulizia e precisione; invecchiando diventerà sempre più ansioso, scontroso, critico, avaro, insicuro e diffidente.
Non sopporta il freddo e teme il buio.
E’ noto che la somministrazione di Arsenico ad un individuo provoca, prima dello shock mortale, lancinanti dolori gastrici, crampi, disidratazione, diarrea e vomito, vescicole cutanee, mal di testa ed estrema debolezza.

In base alla legge omeopatica dei “simili”, questo rimedio è quindi particolarmente indicato per gli stessi sintomi.
L’Arsenicum album è il rimedio omeopatico principe per tutte le forme di intossicazioni, sia di tipo alimentare che derivato da altre sostanze.
A livello digestivo è indicato per gastroenteriti acute, con feci irritanti, nere, maleodoranti e in scarsa quantità; gastriti, accompagnate ad una sete intensa d’acqua fredda, la quale però finisce spesso con l’essere vomitata.
A livello Orl e respiratorio per otalgie, con o senza febbre, raffreddori e crisi d’asma, specie notturne.
A livello neurologico per nevralgie che creano sensibilità al cuoio capelluto.
A livello psichico per ansietà, stati ansioso-depressivi e disturbi di panico.
A livello cutaneo per infezioni acute locali: foruncoli, punture di insetti, orticaria, herpes, eczema, psoriasi. Le eruzioni sono secche e squamose, accompagnate da prurito e sanguinamento.
A livello urogenitale, per cistiti acute con febbre, sete intensa, dolori durante la minzione e freddolosità,
L’Arsenicum album, inoltre, è indicato per stati di astenia, spossatezza e prostazione a seguito o meno di una fatica prolungata e per stati di insonnia occasionale o persistente.
Tutti i sintomi tendono a peggiorare con il freddo e nelle ore noturne, migliorano invece con il caldo in tutte le sue forme (applicazioni, ambienti, bevande, cibi).
Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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