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02
Feb

L’ ntimonium Crudum è il solfuro di antimonio.

L’attributo “crudum” è utilizzato nel significato di crudele, poiché questo composto provocò numerosi decessi fra i monaci benedettini che nel medioevo ne sperimentarono le proprietà (ovviamente in dosaggio massivo).
Il “tipo” Antimonium Crudum é un soggetto dalla pelle spesso dura, tende facilmente ad ingrassare ed è poco espansivo. Brontolone e scontroso, si arrabbia facilmente e rifiuta il dialogo. Allo stesso tempo è un “sognatore” sentimentale: soprattutto in età puberale immagina grandi amori con persone sconosciute ed irreali, sogna incontri “angelici”.

Da bambino è piuttosto introverso e soprattutto poco propenso al contatto fisico, nel senso che non ama essere baciato, accarezzato, ecc.

L’Antimonium Crudum è fondamentalmente un rimedio per disturbi gastroenterici e manifestazioni cutanee.

Le sue applicazioni riguardano quindi:

– difficoltà digestive a seguito di eccessi alimentari o ingestione di cibi troppo grassi o poco salutari (soprattutto carni suine, dolci ed alcolici) con eruttazioni abbondanti con il sapore dei cibi ingeriti, diarrea preceduta da feci dure, nausea o vomito e lingua sporca e ricoperta di una spessa patina biancastra

– appetito eccessivo

– verruche cornee localizzate vicino alle unghie, sul palmo della mano o sulla pianta dei piedi che possono provocare prurito

– micosi delle unghie

– callosità dolenti alla pianta dei piedi dure e giallastre

– dermatiti, acne giovanile ed eczemi di qualsiasi natura

– dermatosi con eruzioni vescicolari localizzate intorno alla bocca o alle palpebre

– emorroidi con muco

– deformazioni delle unghie o unghie fragili

– gotta
Tutti i sintomi Antimonium Crudum peggiorano con gli eccessi alimentari, con i bagni freddi, con il calore del sole o del riscaldamento; migliorano invece con applicazioni e bagni caldi e con l’evacuazione.

Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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02
Feb

L‘Arnica Montana è un rimedio estratto da una pianta perenne della famiglia delle Composite, chiamata appunto arnica montana .
E’ una pianta abbastanza robusta a fusto eretto che emmette fiori piuttosto caratteristici dal gradevole odore asprigno e di colore giallo-arancio. E’ alta mediamente 20 – 40 cm., ma in condizioni ottimali può raggiungere anche 60-70 cm.
Come suggerisce il nome, è una pianta che cresce in altura oltre i 500 m s.l.m. ma non oltre i 2500.
In Europa cresce pressocchè ovunque (tranne che in Gran Bretagna) prediligendo terreni poveri e un po’ acidi.
E’ dichiarata specie di flora protetta.
Come gran parte delle piante utilizzate in omeopatia, risulta velenosa se ingerita in grosse quantità.
Prima che in omeopatia, l’Arnica Montana ha avuto un largo utilizzo sia nella medicina popolare che in fitoterapia sotto forma di tinture, creme e infusioni per uso esterno contro contusioni e dolori articolari di diversa natura.
Il “tipo” Arnica Montana è sostanzialmente un pigro, si stanca gran facilità ed è di salute cagionevole.
Quando sta male diventa insofferente verso tutti, anche verso chi lo vuole aiutare. Di temperamento solitario, ama poco la conversazione e spesso è di umore triste. Quasi sempre è concentrato sui propri malanni e dolori. Teme più di ogni altra cosa di essere toccato nelle parti che gli procurano dolore.
In omeopatia l’Arnica Montana viene utilizzata, anche sotto forma di pomata per coadiuvare l’azione della tradizionale terapia orale, per tutte le forme algiche successive a traumi di qualsiasi natura, sia nelle fasi acute che in quelle cronicizzate, esercitando un’azione antidolorifica e antiinfiammatoria.
Quindi il suo utilizzo è indicato in primo luogo per contusioni, ecchimosi, fratture, distorsioni, indolenzimenti o infiammazioni muscolari, stato di debolezza generalizzata, lesioni di varia natura.
L’Arnica montana esercita la sua azione anche per così dire a livello preventivo: è infatti il rimedio principe per gli atleti o per tutti coloro che si accingono a sostenere un prolungato sforzo muscolare, per chi deve sottoporsi ad un intervento chirurgico di qualunque tipo (compreso una banale estrazione dentaria), per chi inizia una gravidanza, ecc., perchè esercita una potente azione vasocostrittrice e quindi aiuterà a velocizzare i tempi di guarigione riducendo edema e sanguinamento.
Anche a livello psichico l’Arnica trova applicazioni quali ad esempio: affaticamento mentale da super lavoro (associato a sintomi quali perdita di memoria, facile distraibilità, difficoltà a trovare le parole appropriate per esprimersi), traumi psichici di vecchia data.
Tutti i sintomi Arnica peggiorano in genere con il contatto e durante il sonno, migliorano con applicazioni calde.
Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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