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02
Feb

L’Ignatia, detta comunemente fava di Sant’Ignazio, è un arbusto rampicante della famiglia delle Loganiacee originario delle Filippine.
Il nome deriva dai Gesuiti che vollero dare a questa pianta, le cui proprietà medicamentose erano già note nella medicina cinese, il nome del fondatore del loro ordine sacerdotale.
La pianta è molto affine a quella che produce il frutto della noce vomica, di cui ho già parlato e come la noce contiene stricnina, che come è noto è un potentissimo veleno.
In omeopatia della fava di Sant’ Ignazio si utilizano i semi essiccati (detti appunto Strychnos ignatii), che sono contenuti nelle bacche a polpa giallastra prodotte dalla pianta.

Il “tipo” Ignatia è piuttosto instabile e contraddittorio dal punto di vista emotivo e psicologico: spesso introverso e solitario, tende a chiudersi in se stesso e a rimuginare a lungo su ogni reale o immaginario torto, anche minimo, subito, ma prova fastidio se viene compatito o consolato. Si irrita molto facilmente, anche per inezie, ma spesso “tiene tutto dentro” e non ha alcuna reazione di fronte a grossi dispiaceri; gli piace contraddire i propri interlocutori, ma non sopporta di esser a sua volta contraddetto. Tende ad esagerare ogni situazione che gli capita, spesso si sente sfinito, il dolore, anche piccolo, gli è insopportabile.
Avverte spesso la sensazione di “un groppo alla gola”.
L’umore è di tipo ciclotimico: alterna il riso al pianto, silenzio a loquacità, interesse ad apatia.
Situazioni od episodi stressanti tendono ovviamente a peggiorare la sua instabilità e contraddittorietà, fino a produrre comportamenti chiaramente paradossali.
Il campo di applicazione dell’Ignatia in omeopatia riguarda prevalentemente la sfera neurologica e psicologica:
– stress con sintomi quali umore depresso o mutevole, isolamento, mutacismo, insonnia ed ipersensibilità;
– cefalee conseguenti a forti irratazioni o dolori;
– sindromi angosciose e ansiose da separazione, perdite o cattive notizie;
– disturbi del sonno, con sonno leggero e scatti frequenti degli arti;
– dolori gastrici o addominali con nausea e diarrea di origine ansiosa;
– sensazione di palpitazioni;
– tosse secca di origine ansiosa.
L’efficacia dell’Ignatia sembra essere maggiore per le donne che per gli uomini, per i quali la Nux vomica risulta maggiormente indicata.
In età pediatrica viene consigliata per bambini molto sensibili, introversi e remissivi; nell’adolescenza si prescrive anche per la cura dell’anoressia e della bulimia.

I sintomi Ignatia migliorano con il caldo e la distrazione; peggiorano con il freddo, gli odori forti, al risvegglio e alla sera e con la consolazione.
Per approfondimenti sull’omeopatia in generale, le diluizioni e le modalità di utilizzo del prodotto clicca qui.

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