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02
Feb

L‘Arnica Montana è un rimedio estratto da una pianta perenne della famiglia delle Composite, chiamata appunto arnica montana .
E’ una pianta abbastanza robusta a fusto eretto che emmette fiori piuttosto caratteristici dal gradevole odore asprigno e di colore giallo-arancio. E’ alta mediamente 20 – 40 cm., ma in condizioni ottimali può raggiungere anche 60-70 cm.
Come suggerisce il nome, è una pianta che cresce in altura oltre i 500 m s.l.m. ma non oltre i 2500.
In Europa cresce pressocchè ovunque (tranne che in Gran Bretagna) prediligendo terreni poveri e un po’ acidi.
E’ dichiarata specie di flora protetta.
Come gran parte delle piante utilizzate in omeopatia, risulta velenosa se ingerita in grosse quantità.
Prima che in omeopatia, l’Arnica Montana ha avuto un largo utilizzo sia nella medicina popolare che in fitoterapia sotto forma di tinture, creme e infusioni per uso esterno contro contusioni e dolori articolari di diversa natura.
Il “tipo” Arnica Montana è sostanzialmente un pigro, si stanca gran facilità ed è di salute cagionevole.
Quando sta male diventa insofferente verso tutti, anche verso chi lo vuole aiutare. Di temperamento solitario, ama poco la conversazione e spesso è di umore triste. Quasi sempre è concentrato sui propri malanni e dolori. Teme più di ogni altra cosa di essere toccato nelle parti che gli procurano dolore.
In omeopatia l’Arnica Montana viene utilizzata, anche sotto forma di pomata per coadiuvare l’azione della tradizionale terapia orale, per tutte le forme algiche successive a traumi di qualsiasi natura, sia nelle fasi acute che in quelle cronicizzate, esercitando un’azione antidolorifica e antiinfiammatoria.
Quindi il suo utilizzo è indicato in primo luogo per contusioni, ecchimosi, fratture, distorsioni, indolenzimenti o infiammazioni muscolari, stato di debolezza generalizzata, lesioni di varia natura.
L’Arnica montana esercita la sua azione anche per così dire a livello preventivo: è infatti il rimedio principe per gli atleti o per tutti coloro che si accingono a sostenere un prolungato sforzo muscolare, per chi deve sottoporsi ad un intervento chirurgico di qualunque tipo (compreso una banale estrazione dentaria), per chi inizia una gravidanza, ecc., perchè esercita una potente azione vasocostrittrice e quindi aiuterà a velocizzare i tempi di guarigione riducendo edema e sanguinamento.
Anche a livello psichico l’Arnica trova applicazioni quali ad esempio: affaticamento mentale da super lavoro (associato a sintomi quali perdita di memoria, facile distraibilità, difficoltà a trovare le parole appropriate per esprimersi), traumi psichici di vecchia data.
Tutti i sintomi Arnica peggiorano in genere con il contatto e durante il sonno, migliorano con applicazioni calde.
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02
Feb

Il Rhus Toxicodendron è un rimedio estratto dalle spore e dal lattice di un arbusto, chiamato anche Sommaco, della famiglia delle Anarcadiacee.
Originario degli Stati Uniti e del Giappone, il Sommaco si è acclimatato anche nei boschi europei e presenta la caratteristica di diffondersi sui terreni coprendo tutto ciò che incontra.
Fortemente tossico a causa dell’acido tossicodendrico contenuto nelle spore e nel lattice, provoca irritazione ed eruzioni cutanee e risulta fortemente velenoso per ingestione.
L’azione tossica della pianta si potenzia di notte e nelle giornate con clima freddo e umido.
Il Tipo “Rhus Toxicodendron” è generalmente un soggetto apprensivo ed irritabile; spesso è distratto e difetta nella memoria.
Soffre di disturbi del sonno: fa fatica ad addormentarsi, si rigira continuamente nel letto senza trovare la giusta posizione, si sveglia spesso stanco, indolenzito e con dolori alle membra.
Ha spesso sete di bevande fresche ed è molto freddoloso.
Ogni tanto è ossessionato da idee suicidarie.
A livello terapeutico il Rhus Toxicodendron è uno dei rimedi elettivi per dolori osteoarticolari e per patologie a carico della pelle e delle mucose:
– dolori reumatici alla schiena e alle articolazioni (spalle, braccia, polso)
– periartrite scapolo-omerale
– lombalgia e sciatalgia, con un dolore diffuso e rigidità articolare
– dolori muscolari, traumi, artrosi, distorsioni, lussazioni, slogature
– eczema, herpes labiale, herpes zoster, varicella, orticaria, psoriasi ed altre dermatiti con eruzioni vescicolose che danno prurito e sensazione di bruciore e dalle quali fuoriesce liquido chiaro
– irite e congiuntivite, con evidente gonfiore palpebrale
– emorroidi gonfie e dolorose
– riniti con mucose brucianti e naso rosso e gonfio
– epistassi
– laringite e tracheite con rauceudine, anche con stato febbrile, bocca secca, lingua giallastra e sete intensa
– diarrea notturna con spasmi addominali.
Il Rhus Toxicodendron è indicato anche per cefalee frontali o occipitali che producono bruciore delle orecchie e della sommità del capo.
Tutti i sintomi Rhus Toxicodendron migliorano con il caldo secco, le applicazioni calde e il movimento, peggiorano con il freddo umido, l’immobilità, il cambiamento del tempo e di notte.
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