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02
Feb

La Silicea, ovvero il silicio o la silice è un elemento diffusissimo in natura, seconda solo all’ossigeno. Si trova prevelantemente come sabbia, ma è presente anche come compenente di tantissimi altri minerali.
E’ forse famosa soprattutto per le applicazioni nell’ambito dell’informatica, grazie alle sue caretteristiche di resistenza all’ossidazione ed al calore e di impermeabilizzazione, ma svolge una funzione fondamentale per la vita sia del mondo vegetale che di quello animale, soprattutto per quanto riguarda i tessuti connettivi e gli scambi nutritizi delle cellule.
Una sua insufficiente presenza a livello cellulare determina infatti uno stato di profonda astenia fisica e mentale e nel bambino un arresto o un rallentamento dello sviluppo. La Silice ha infatti una importanza fondamentale per il metabolismo del calcio e quindi per la formazione della cute, delle unghie, dei capelli e delle ossa.
Il tipo “silicea” è un po’ come la sabbia: poco reattivo, inerte di fronte di fronte agli avvenimenti, è portato a subire gli eventi piuttosto che cercare di determinarli; timido, ipersensensibile, con difficoltà di concentrazione e pieno di paure ma spesso anche facilmente irritabile e testardo, ripone in genere poca fiducia nelle proprie capacità e manifesta una certa tendenza alle idee ossessive; spesso è di costituzione magra e gracile pur in presenza di un robusto appetito; è molto freddoloso (le donne in particolare durante il ciclo mestruale, con flusso piuttosto abbondante) anche se presenta una abbondante sudorazione alla testa e soprattutto ai piedi.
Da neonato non sopporta il latte materno, che gli provoca vomito e diarrea mentre con l’allattamento artificiale può diventare stitico; impara a camminare in ritardo; da bambino può manifestare frequenti episodi di enuresi e di sonnambulismo e la sua crescita è rallentata; è soggetto a deformazioni della colonna vertebrale (scoliosi, lordosi ). Generalmente risulta piuttosto simpatico agli amici.

Premesso che risulta in genere maggiormente indicata nei disturbi cronici o a lento sviluppo piuttosto che nelle manifestazioni acute, le indicazioni terapeutiche della Silicea sono davvero molteplici:
– infiammazioni recidivanti soprattutto a carico delle prime vie respiratorie (faringotonsilliti, sinusiti, bronchiti)
– cefalee croniche, che riacutizzano a seguito di sforzi mentali e che partono dalla nuca e si irradiano alla regione occipitale e quindi sugli occhi
– malattie e fragilità delle unghie
– iperidrosi plantare maleodorante
– colon irritabile con stipsi
– rilassamento di pareti vascolari (varici, emorroidi, ecc.)
– fenomeni suppurativi cutanei: foruncoli, acne, giradito, micosi
– parassitosi intestinale
– infiammazioni durante i processi di cicatrizzazione
– suppurazioni croniche delle mucose ORL: otiti croniche, riniti e rinofaringiti recidivanti a lenta risoluzione
– orzaioli recidivanti
– cistiti croniche
– malattie legate a infezioni dentarie (carie, piorrea)
– fistole ossee
– astenia, turbe dell’attenzione e della memoria e del sonno con risvegli improvvisi
– rachitismo e tendenza alla osteoporosi
– infiammazioni purulente acute e croniche di qualsiasi natura.
Inoltre Silicea favorisce il riassorbimento di ematomi e facilita l’assimilazione dei cibi.
I sintomi Silicea peggiorano con il freddo, verso sera, di notte e con il movimento; migliorano al caldo e se il paziente viene avvolto in vestiti caldi.

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02
Feb

Il Sulfur, ovvero lo zolfo, è un minerale nonmetallo molto abbondante in natura (per la precisione è il sedicesimo in ordine di abbondanza fra gli elementi presenti sul pianeta) soprattutto in forma di composti (solfuri e solfati) alcuni dei quali anche molto tossici o corrosivi, mentre è presente in forma pura quasi esclusivamente in regioni dove sono ancora in attività dei vulcani.
È un elemento fondamentale per la vita, sia livello animale che vegetale.
Per quanto riguarda l’uomo, lo zolfo costituisce lo 0.25% del suo peso coprporeo e viene assorbito soprattutto attraverso gli alimenti proteici, l’uovo in primo luogo ma anche i legumi, la carne, il pesce, il formaggio e il latte.
Presente in tutte le cellule, è possibile trovare concentrazioni più alte di questo minerale soprattutto nelle articolazioni, nei capelli, nella pelle e nelle unghie (il caratteristico odore dei capelli bruciati è dato appunto dalla presenza di zolfo). A livello fisiologico, oltre alla sua importanza in relazione all’assorbimento proteico e al metabolismo in generale ed alla salute della pelle e dei capelli, lo zolfo svolge nell’organismo altre fondamentali funzioni a livello neurologico, epatico e renale.
Lo zolfo è un elemento molto utilizzato in naturopatia ma anche in cosmetica: a questo elemento vengono infatti riconosciute importanti azioni antiinfiammatorie e disintossicanti, per la cura dell’artrite, per malattie della pelle quali psoriasi, eczema e dermatiti (il sapone allo zolfo è un classico per il trattamento di disturbi epidermici) e per problemi di parassitosi intestinale.
Purtroppo viene anche utilizzato nelle diete degli animali da pelliccia per migliorare la bellezza e la robustezza del pelo in funzione di utilizzazioni commerciali.
A livello di medicina popolare sono abbastanza noti i candelotti di zolfo che si strofinano sulle zone muscolari affette da torcicolllo per alleviarne i sintomi.
In genere, però, a meno che non si segua una dieta povera di proteine, non è necessario integrare nella propria alimentazione lo zolfo.
In omeopatia lo zolfo è un elemento fondamentale.
A parte il fatto che è un prodotto che componendosi con altri elementi forma altri nuovi rimedi omeopatici, il tipo sulfurico costituisce una delle principali costituzioni (insieme a quella calcarica e a quella fosforica) sulle quali si basa tutta la terapia omeopatica.
Il tipo sulfurico è un normolineo, di peso medio, di aspetto armonioso e proporzionato e dotato di una buona tonicità muscolare che conserva anche quando ingrassa.
A livello psichico, analogamente alle origini del minerale, è un tipo piuttosto “vulcanico”: “caldo”, sia nel senso che sente spesso caldo (specie ai piedi), sia nel senso che la sua mente è sempre attiva e piena di progetti, è un soggetto ottimista, di buon umore e sempre alla scoperta di cose nuove; è sempre in movimento ed ha una buona resistenza alla fatica sia fisica che mentale.
E’ quindi un estroverso, un innovatore (un po’ “filosofo”), un passionale, un leader, ma è anche un egocentrico, un soggetto aggressivo ed ha un altissimo livello di autostima.
Mangia di tutto ed ha spesso sete.
A livello terapeutico il Sulfur risulta indicato soprattutto per quattro principali aree:
– manifestazioni morbose con caratteristiche di periodicità e che tendono a cronicizzarsi (reumatismi, eruzioni cutanee, asma, emorroidi e cefalee)
– manifestazioni cutanee e a livello delle mucose che danno prurito e bruciore (acne, eczema, eritema, orzaiolo, dermatite seborroica, psoriasi, orticaria)
– manifestazioni congestizie (varici, emorroidi, arrossamenti da sudorazione)
– convalescenze prolungate da malattie debilitanti, soprattutto a seguito delle tipiche malattie infettive dell’infanzia.
I sintomi del “sulfur” tendono a peggiorare con il caldo, soprattutto di notte; migliorano con l’aria fresca.

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