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02
Feb

La Bryonia Alba, chiamata anche semplicemente Brionia, è un prodotto estratto da una pianta erbacea rampicante della famiglia delle Cocurbitacee (la stessa dei cocomeri e delle zucche), detta comunemente uva serpentina.
E’ una pianta molto comune in Italia che cresce indifferentemente nelle zone boschive e nelle macchie litoranee e in quelle pedemontane. E’ piuttosto ben individuabile in quanto i frutti sono costituiti da bacche rosse della grandezza di un pisello.
Cresce in maniera molto lenta, senza dare nell’occhio.
Anche in questo caso, si tratta di una pianta molto velenosa, in particolare per quanto riguarda le radici e le bacche.
Da sempre ha avuto un largo utilizzo nella fitoterapia.
Il tipo “brionia” è un soggetto meticoloso, sempre alla ricerca di sicurezza e stabilità.
Chi ha avuto modo di leggere con attenzione il mio precedente post sulla Belladonna già potrebbe aver intuito che la Brionia rappresenta in omeopatia il suo esatto opposto: tanto sono tumultuosii i sintomi del tipo Belladonna tanto sono ad esordio subdolo e lento quelli del tipo “Brionia“.
Allo stesso modo, tutti i sintomi “Brionia” peggiorano con il caldo e il movimento e migliorano invece con il freddo e la quiete.
La Brionia è particolarmente indicata per cefalee, spesso concomitanti con stipsi e altri disturbi digestivi; coliche con dolori localizzati nella zona epatica, accompagnate spesso da nausea e vomito e che migliorano con leggere pressioni sulla zona dolorante; difficoltà digestive caratterizzate da una sensazione di peso sullo stomaco, eruttazioni frequenti e lingua coperta da una patina giallastra; febbri influenzali ad esordio graduale, con mal di testa, sete intensa e un generale senso di inquietudine; frequenti episodi di stipsi, con feci dure e secche; tossi secche a seguito di uno stadio iniziale di raffreddore con abbondante secrezione nasale; vertigini da movimento; reumatismi; lombalgie; artriti.
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